Svegliarsi la mattina e, per prima cosa, controllare la glicemia: questo è controllo. Lavarsi la faccia e fare insulina avendo già calcolato di quanti carboidrati hai bisogno: questo è controllo. Aspettare prima di fare colazione: questo è controllo.
Tutto questo moltiplicato per tre pasti al giorno, senza contare gli spuntini. Ogni giorno porto un peso costante. Non è solo fisico. È mentale.
È quella tensione di fondo che non molla mai. Controlli, calcoli i carboidrati, fai correzioni, senti i sensori suonare, le pompe occludersi, le notti interrompersi. Sembra una lista della spesa, invece è la mia routine di chi vive con il diabete di tipo 1.
Il senso di colpa nel diabete: il peso più difficile
Ah, il senso di colpa. Quello è il peggiore.
Il diabete non è una punizione, eppure mi sento spesso in colpa. Colpa di aver “sbagliato”, colpa di non essere abbastanza disciplinata, colpa di essere stanca e mollare un po’, a volte.
Diabetes burnout: quando la stanchezza mentale diventa insostenibile
La stanchezza del diabete è strana. Non è solo “ho sonno”. Il cervello lavora sempre: calcola, anticipa, corregge, interpreta i segnali del corpo. È come avere un secondo lavoro full-time non pagato.
Ci sono giorni in cui vorrei solo spegnere tutto. Non pensare alla glicemia per cinque minuti. Non dover spiegare per l’ennesima volta: “No, non è perché ho mangiato troppi dolci: è una malattia autoimmune.”
Diabete e salute mentale: due cose inseparabili
Ho capito, col tempo, che non posso separare la gestione del diabete dalla gestione della mia salute mentale. Sono troppo intrecciate tra loro.
Parlarne aiuta. Ammetterlo aiuta. Dire “oggi sono esausta di questa malattia” senza sentirmi debole… aiuta.
Se anche tu ti senti così, sappi che non sei solo
Se ti riconosci in queste parole, sappi che non sei esagerato né tantomeno indisciplinato. Sei una persona che porta un carico enorme ogni giorno, spesso senza che gli altri se ne accorgano.
Cerca aiuto se ne hai bisogno:
- Uno psicologo specializzato in diabete può fare la differenza
- Parlare con altre persone che vivono con il diabete — online o dal vivo — può alleggerire il peso
- Ridere insieme delle assurdità di questa malattia aiuta più di quanto sembri
E ricordati di essere gentile con te stesso. Una glicemia alta non ti rende una brutta persona. Ti rende umano.
Anche io, pur avendo “accettato” il peso della malattia, alcuni giorni mi sento esausta e stanca. Ma sto imparando a convivere con questo peso senza lasciare che mi schiacci completamente.
E se ce la sto facendo io, con i miei alti e bassi, puoi farcela anche tu.
Questo contenuto riflette esclusivamente l’esperienza personale dell’autore/autrice. Non ha lo scopo di dare consigli medici, né di sostituire il parere di un professionista.