Se avessi scritto quest’articolo all’esordio, sicuramente sarebbe stato di poche righe… Ebbene sì, diabete tipo 1 e stile di vita per me non potevano essere correlati.
Subito dopo la diagnosi rinunciai a tante cose. Sei catapultato in un vortice dove capisci poco e niente: è tutto nuovo. Il tuo stile di vita magari sarà quello di sempre, ma ora devi dar conto a una cosa molto importante… parlo della glicemia.
Non puoi lasciare tutto al fato e non fregartene, quindi bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare a informarsi, in primis con lo staff che ti segue e poi imparando a conoscere te stesso. Bisogna convivere con quest’ospite indesiderato chiamato diabete tipo 1, bisogna studiare il proprio corpo e capire come reagisce in base alle diverse attività che si fanno.
Diabete tipo 1: il primo approccio tra ansie e paure
Ansie e paure credo che inizialmente siano normali, anche se ovviamente è tutto assolutamente soggettivo. Ricordo bene che dopo l’esordio rinunciai ad alcune cose. Per esempio, a un viaggio all’estero con gli amici: avevo paura di cambiare la routine alimentare alla quale ormai ero abituato.
La pizza? Vietata. La mia mente non voleva affrontare la probabile iperglicemia dopo averla mangiata. A lavoro, invece, volevo addirittura licenziarmi, perché pensavo di non riuscire più a reggere i ritmi.
La rinascita: tornare alla propria vita con il diabete tipo 1
Piano piano, con i miei tempi — ci sono voluti circa due anni — ho imparato ad affrontare tutti questi limiti imposti dalla mia mente, anche grazie all’aiuto della diabetologa, alla quale esponevo tutti i miei dubbi amletici. Ma la forza, in primis, deve partire da te! Sì, sto parlando proprio con te che stai leggendo quest’articolo e che magari da poco hai ricevuto una diagnosi di diabete tipo 1 e ti senti spaesato proprio come mi sentivo io.
Ti sta parlando il David di oggi: puoi tornare alla tua vita imparando a gestire la tua condizione giorno per giorno, dosando l’insulina secondo le indicazioni del tuo team diabetologico, capendo come gestire i carboidrati e imparando sempre di più a conoscere il tuo corpo. E non sarai solo: anche la tecnologia può aiutarti, per esempio attraverso un sensore o un microinfusore.
Ovviamente vivrai con quel po’ di responsabilità in più, perché hai una patologia cronica e questo non devi dimenticarlo. Ma sappi che puoi lavorare, puoi fare sport, puoi mangiare quella pizza — ovviamente non ogni giorno, sennò ti viene il mal di pancia — puoi continuare a vivere!
Stile di vita sano e gestione del diabete tipo 1
Ovviamente precisiamo che uno stile di vita sano può aiutare anche nella gestione del diabete tipo 1 e della glicemia. Dormire le ore giuste, mangiare sano, saper contare i carboidrati, conoscere il proprio rapporto insulina-carboidrati per gestire la terapia secondo le indicazioni ricevute, fare attività fisica, cercare di stressarsi il meno possibile e tanto altro.
Rapportare tutto ciò alla vita quotidiana ovviamente non è una passeggiata. Non sempre andrà tutto secondo i piani: siamo umani, non dei robot. Ma l’importante è sapere che non è impossibile. Sei sempre tu, ma con un bagaglio fisso da portare con te.
Questo contenuto riflette esclusivamente l’esperienza personale dell’autore/autrice. Non ha lo scopo di dare consigli medici, né di sostituire il parere di un professionista.