Mi chiamo Eleonora e convivo con il diabete di tipo 1 da 16 anni e questo è il mio stile di vita.

Il mio approccio al diabete di tipo 1

Questa condizione mi ha insegnato molto sul mio corpo, sulla gestione della glicemia e, soprattutto, sull’importanza di trovare un equilibrio che sia sostenibile nel tempo. Non vedo il diabete come una prigione o uno stile di vita rigido: per me è un compagno di viaggio che richiede attenzione, ma non rinunce.

Il mio approccio è semplice: sano ma flessibile. Credo che una vita sana non debba trasformarsi in un elenco infinito di divieti.

Mi piace prendermi cura del mio corpo scegliendo alimenti che mi fanno stare bene. Allo stesso tempo, però, non mi privo di assaggiare nuovi cibi e di coltivare esperienze nuove.

Viaggiare, provare cucine diverse, scoprire piatti tipici di altre culture: tutto questo arricchisce la mia vita e la mia mente. Quando apre un nuovo ristorante o un amico propone una cena particolare, io ci sono.

Alimentazione e diabete: equilibrio, non rinunce

Certo, il calcolo dei carboidrati (CHO) sarà più complesso quella sera e probabilmente glicemicamente non andrà come sperato, ma non lascio che il diabete decida per me.

Mangiare è anche piacere e socialità. Non ho paura di sgarrare. Quel dolce che mi tenta, quella pizza o quel gelato in una giornata di sole: li mangio. La glicemia salirà, forse dovrò fare un po’ di movimento extra o correggere con insulina, ma il benessere mentale che ne deriva vale molto di più di una curva perfetta.

Essere troppo rigidi può portare a frustrazione, ansia e, paradossalmente, a scelte ancora meno salutari. Io ho scelto di non privarmi.

Il mio corpo è forte, la mia terapia è ben impostata e ho imparato a gestire gli “sgarri” senza sensi di colpa. È una questione di equilibrio: la maggior parte dei giorni mangio in modo intelligente, e qualche volta mi concedo il peccato di gola. E sto bene così.

Il benessere psicologico è parte della cura

Mangiare sano è importante, ma non è tutto.

Se seguissi una dieta perfetta ma mi sentissi insoddisfatta, frustrata dalle rinunce continue e poco felice delle mie scelte, non starei davvero bene. Essere insoddisfatti di sé e della propria vita è una scelta poco salutare quanto un’alimentazione scorretta.

Per questo ho deciso di godermi la vita a pieno. Coltivo amicizie, viaggio, leggo, provo cose nuove, rido tanto. Il benessere psicologico influisce enormemente sulla gestione del diabete di tipo 1.

Per questo motivo, dopo diversi anni di sbagli, sono arrivata, con difficoltà ma anche con fierezza, a questo stile di vita a colori.

Questo contenuto riflette esclusivamente l’esperienza personale dell’autore/autrice. Non ha lo scopo di dare consigli medici, né di sostituire il parere di un professionista.