Sembra tutto facile ma non lo è. Con te sembra tutto facile.
Eppure ci sono stati anni in cui viaggiare era tra le mie più grandi paure.
Quando arriva una diagnosi come il diabete di tipo 1, specialmente quando riguarda un bambino, quasi nessuno parla mai delle ripercussioni psicologiche e delle dinamiche che entrano in gioco in un genitore.
Io avevo troppa paura di lasciare la nostra casa, la nostra comfort zone.
Quelle quattro mura: la paura dopo la diagnosi di diabete di tipo 1
Ho passato quattro anni a preferire quelle quattro mura sicure di casa, perché era lì che sapevo fare. Sapevo essere ciò che nessuno ti insegna davvero a essere: un pancreas.
40 x 30 cm erano troppo pochi per contenere tutte le mie paure e tutti quei “chissà cosa succederà” che gironzolavano nella mia testa.
Dimenticherò qualcosa? Riuscirò a portare tutto? E se succedesse qualcosa? Domande che, alla fine, mi facevano fare sempre la stessa scelta: l’immobilità.
Che esempio ero?
Ma se io, mamma, per paura preferivo rimanere ferma, come potevo insegnarle che il diabete di tipo 1 non l’avrebbe mai fermata? Che esempio ero? Non potevo chiederle di non avere paura del mondo, se io per prima avevo paura di affrontarlo. E così ho fatto l’unica cosa che andava fatta.
Ho iniziato a piegare le mie paure.
Una valigia piena di coraggio: viaggiare con il diabete di tipo 1
Le ho piegate così sottilmente da riuscire a farle entrare in una di quelle valigie piccole, quelle adatte ai voli low cost. E siamo partite. Un viaggio alla volta. Una paura alla volta. Adesso la nostra collezione di calamite è aumentata.
Anche se, a essere sincera, la paura fa ancora parte di un pezzetto di ogni valigia.
È una sorta di bagaglio invisibile che ci accompagna, ma che non ci ferma.
Perché quello che spero, e che cerco di insegnarle, è che nessuna valigia sarà mai così pesante da impedirci di vedere quanta bellezza c’è nel mondo.
Questo contenuto riflette esclusivamente l’esperienza personale dell’autore/autrice. Non ha lo scopo di dare consigli medici, né di sostituire il parere di un professionista.